Giovedì scorso, 19 febbraio, durante il pre-Festival di Jerez, la nostra cara amica e collega Roks, come la chiamiamo affettuosamente, ha inaugurato ufficialmente una mostra fotografica delle sue opere, ricca di bellezza ma anche di messaggio e impegno. Le donne sono al centro dell'espressione artistica e trasmettono un chiaro messaggio di empowerment e libertà. (Tutte le fotografie in questo articolo sono di Nano Hernández)
L'evento è stato accolto molto bene; Numerosi artisti, amici e parenti dell'autore si sono riuniti presso la nostra sede nello Spazio ExpoflamencoSituato nell'edificio Los Ramos in Calle Diego Fernández Herrera, questo spazio espositivo, casa dell'intera comunità flamenca mondiale, ospita ora la collezione fotografica durante l'orario di apertura, dal lunedì al sabato. Al termine dell'evento, un bicchiere di sherry celebrativo è servito a esprimere la nostra ammirazione per la qualità delle fotografie, ma anche per il coraggio di Roks nel difendere tutte le donne del mondo.

Fotografo e regista iraniano, Roksaneh Emma Fotovat sviluppa un lavoro visivo attorno al flamencointesa come arte viva, linguaggio del corpo e spazio di trasmissione.
Attraverso la fotografia e il cinema, esplora il movimento, la presenza e il posto delle donne nella cultura del flamenco, tra danza, cante e la vita quotidiana in Andalusia.

Il suo lavoro comprende diverse serie, tra cui FlamencoCuerpo, dedicato al corpo in movimento, e AndaLuz — CorniciUna freschezza fotografica sensibile, frutto dei suoi primi anni in Andalusia. Tra corpo, voce e territorio, il suo sguardo è costruito da un approccio intimo, non documentaristico, attento ai gesti, ai silenzi e alla memoria di flamenco vivido.
Questo focus è dedicato alle donne iraniane e a tutte le donne, i cui corpi e le cui voci portano con sé una storia di libertà e resistenza. #womanlifefreedom











































