AAntonio Vargas Cortés, Il nostro ospite era un artista molto precoce. A soli sei o sette anni, si esibiva già con la sua cante alle fiere e alle barche lungo le rive del Guadalquivir, che fu una vera e propria scuola in tutti i sensi. Ereditò dal padre, El Changuito, una ricchezza di espressioni flamenche, che affinò nel tempo con un certo tocco camaróniano ma sempre con la sua personalità. 'Il vaso del bambino' Ha brillato negli anni Novanta, attirando l'attenzione di alcuni grandi come Pepe de Lucía, Camarón o possedere Paco de Lucía, che lo recluta per 'Ziryab' e 'Cositas Buenas'.
Con sei dischi long-playing Nel panorama musicale, affiancato da alcuni dei più grandi chitarristi, da Tomatito a Vicente Amigo, si affermò come figura di spicco, raggiungendo i vertici dell'industria. Dopo un periodo di riflessione Ritorna molto emozionato con un progetto che si chiama 'Nuova era'. Potito è venuto gentilmente nel nostro Spazio per raccontarci tutti i dettagli di questa nuova avventura artistica.
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