Uno degli eventi più attesi nella programmazione di Siviglia, il Giovedi Flamencos, rinnova il suo impegno per riflettere la diversità di ciò jondosebbene nelle edizioni più recenti abbia trovato nella danza il genere fondamentale per un ambiente culturale inclusivo.
Quest'anno, secondo il presidente del Fondazione Cajasol, Antonio Pulido, “arriva con grandi nuove funzionalità e una straordinaria programmazione di doppi spettacoli, i classici del giovedì Flamencose il Flamenco ApartQuesto nuovo ciclo rafforza il motivo per cui siamo il logo di identità privata più importante nel flamenco in Spagna”.
Con questo nuovo ciclo, la fondazione si propone di "sostenere gli artisti lungo tutta la loro carriera, e questo spazio viene messo a loro disposizione", ha affermato Pulido, "per le loro proposte più recenti e innovative". Il programma, consolidato da 27 anni e dedicato ad artisti di fama, si arricchisce ora di "nuovi talenti".
A questo proposito, l'insegnante Manuela Carrasco, che sarà quello che inaugurerà i giovedì FlamencoIl 25 maggio ha ringraziato Cajasol per il sostegno che offre ai giovani, un fatto che è stato evidente nel corso della sua storia, perché, come ha affermato Antonio Pulido, “nella fondazione ciò che cerchiamo per i giovani flamenco È tradizione e innovazione, ma senza rotture: questo è il nostro motto."
Ciò indica anche la creazione di Premio Cajasol, che l'organizzazione ama chiamare il Oscar del Flamenco, al fine di confrontarli con quelli mai sufficientemente considerati Premi Nobel del Flamenco, che in precedenza concedeva il Fondazione Cruzcampo ai grandi maestri dell'epoca, e che Pulido intende che siano loro il prossimo autunno. Cantieri navali reali coloro che ospiteranno l'edizione del 2027.
Il presidente ha inoltre ringraziato e si è congratulato con l'artista che ha realizzato il manifesto per l'evento di quest'anno, il pittore sivigliano. Juan Miguel Martín Menache ha descritto come "un vero specialista nel presentare le tradizioni più radicate della nostra terra".
Da parte sua, l'autore dell'opera ha spiegato che è realizzata “utilizzando tecniche miste, con carta di cotone incollata su un supporto”, e che “nasconde l'essenza e la carica emotiva di qualsiasi performance di flamenco".
"Con questa programmazione, l'istituzione della Fondazione Cajasol, come ha sottolineato Antonio Pulido, mantiene un impegno continuo nella diffusione della flamenco come forma d'arte vivente e come simbolo di identità per Siviglia e l'Andalusia»
L'artista ha sottolineato, a questo proposito, che il manifesto "si concentra sul gesto e sulla passione, con le mani come protagoniste, e invita lo spettatore ad immergersi nell'opera attraverso vibranti tonalità di rosso".
Il coordinatore Manuel Lombo In quest'ottica, ha sottolineato che una delle chiavi del ciclo è "aderire il più possibile all'ortodossia", ringraziando al contempo la Fondazione Cajasol per l'impegno profuso nel raddoppiare le attività quest'anno.
La serie si apre il 21 maggio con un'esibizione di danza di Manuela Carrasco e vedrà la partecipazione di nomi come José e Anabel Valencia al cante (27 maggio) o Diego del Morao alla chitarra (25 giugno). Saranno accompagnati dalla danza di Lucia l'Ananas (11 di giugno), Gesù Carmona (15 ottobre) e Manuela Carrasco Figlia (Novembre 26).
Tra gli altri nomi che arricchiscono il programma per i mesi di ottobre e novembre, spicca la cantante di flamenco di Malaga. Delia Membrive (giorno 29), Luis Peña con Il piccolo seno y Mara Rey, tra gli altri, per il 5 novembre; il pianoforte di Manuel Moreno Ramírez e uno degli spettacoli che ha sorpreso tutti al Jerez Festival 2025, Il non zingaro, lo straniero e lo zingaro, con Alessandro Villaescusa (cante), Tino Van der Sman (chitarra) e Oscar de los Reyes (ballare).
Inoltre, Flamenco A parte questo, inizia l'11 maggio con Alberto Sellés e Ivan Orellana alla danza. Continua con la danza di Pastora Galvan (giorno 18) e Rocio Garrido (giorno 26), per continuare ad approfondire la sfaccettatura di cante responsabile della Lela Soto (giorno 29), Gesù Mendez (29 di giugno), Mara Rey (23 ottobre) e Gesù Corbacho (Novembre 6).
Il tratto finale di questo nuovo ciclo culmina nella danza, come giustificato dalla presenza di Maria Moreno (7 di novembre) e Fernando Jiménez (giorno), come nell'aspetto strumentale, che fissa la data di chiusura al 14 novembre, alla mercé del pianoforte e della voce di Andrés Barrios.
Con questa programmazione, la Fondazione Cajasol, come ha sottolineato Antonio Pulido, mantiene un impegno costante nella diffusione della flamenco come forma d'arte vivente e come simbolo di identità per Siviglia e l'Andalusia. ♦





















































































