Marchena celebrerà una nuova edizione del Festival della chitarra con un programma che rafforza il suo ruolo di uno dei grandi eventi di flamenco nella provincia di Siviglia e che quest'anno acquisisce un significato speciale in quanto festival di transizione verso una nuova fase culturale per la città.
El Consiglio comunale di Marchena ha cercato di collocare questa edizione sotto un tema guida di altissimo livello artistico con la presenza di Eva Yerbabuena, una delle grandi figure della danza flamenco contemporaneo, che fungerà da fulcro centrale del festival e sarà accompagnato da Secondo Falcone, Manuel de Gines y Miguel Ortega con il tocco della sua compagna Paco Jaranacompositore e direttore musicale dei suoi spettacoli da anni. Gesù Mendez volontà Paco Leon, un giovane chitarrista molto stimato nell'ambiente di Cadice, formatosi nella scuola di Jerez. David Palomar da parte sua con Oscar Lago, un chitarrista ricercato da importanti figure nel settore flamenco e con un curriculum solidissimo nei festival e sui grandi palchi. Originario di Marchena Fernando Caballo sarà accompagnato da Yus Wieggers, un chitarrista olandese residente a Siviglia e strettamente legato a cante de peñasy al toque con personalità, sensibilità e conoscenza del flamenco Tradizionale.
Questo ensemble comprende anche il violino di Ana de la Viña, che accompagnerà Melchiorre di Giovanni in un momento particolarmente simbolico del festival, contribuendo con un suono distintivo e rafforzando l'idea che la chitarra rimane la spina dorsale del festival.
La partecipazione di Eva Yerbabuena non solo apporta prestigio artistico, ma anche una prospettiva molto appropriata per un evento di questa natura, poiché la sua carriera la colloca tra i grandi creatori di flamenco La loro attuale presenza ai festival è dovuta a progetti di ampio respiro, ben definiti e con un'elevata richiesta di spazio scenico.
In questo senso, questa edizione è intesa come un passo strategico per Marchena per entrare nel Olavidé Presidente di Flamenco dell'Università Pablo de OlavideQuesta decisione, con tutto ciò che comporta in termini di ambito accademico, divulgazione, ricerca e promozione culturale, riflette anche una visione a lungo termine: il cinquantesimo anniversario della morte di Pepe Marchena inizierà alla fine dell'anno e il Comune desidera iniziare fin da ora a lavorare per glorificare questo cantante di flamenco con i più alti standard artistici e istituzionali possibili.
"Questa edizione è intesa come un passo strategico per Marchena per entrare nella Cattedra Olavide di Flamenco dall'Università Pablo de Olavide, con tutto ciò che questo implica in termini di didattica, divulgazione, ricerca e impegno culturale. Questa decisione riflette anche una visione a lungo termine: le celebrazioni per il 50° anniversario della morte di Pepe Marchena inizieranno alla fine dell'anno."
Anche l'edizione di quest'anno pone l'accento sul tessuto flamenco locale, dando origine ad artisti di Marchena che sono parte integrante dell'identità culturale del comune. In questo contesto, il Consiglio Comunale desidera evidenziare la presenza di Miguel Angel Talaveronche renderà omaggio a Pepe Marchena attraverso l'opera flamenco, così come a Fernando Caballo e Melchor de Juan, quest'ultimo con un significato particolarmente simbolico in quanto pronipote del fondatore del festival e rappresentante la continuità di una dinastia strettamente legata alla storia del Festival della Chitarra.
Insieme al programma artistico, il festival includerà un omaggio a Antonio Cortes, cantante e chitarrista di Marchena, strettamente legato da anni all'opera del peña e dall'organizzazione stessa del festival. Antonio Cortés è stato un membro molto attivo dei club del festival, un collaboratore costante in molteplici edizioni del Festival della Chitarra, contribuendo con la sua partecipazione con il rullante, il palmas e i cori, oltre ad avere il proprio gruppo di zambomba, quindi questo riconoscimento risponde a una traiettoria di impegno, presenza e servizio a flamenco sito.
Con questo tributo, Marchena riprende una linea di riconoscimenti che ha già evidenziato in altre occasioni per flamencovecchie cose che, senza ottenere grande visibilità mediatica, hanno lasciato un segno profondo sulla flamenco locale, come Pepe il fabbro o Manuele lo zingaro di MarchenaSi tratta, quindi, di un impegno a preservare una memoria utile, a esprimere gratitudine e a riconoscere coloro che hanno contribuito a sostenere la vita del flamenco nel comune dall'interno.
Il Marchena Guitar Festival riafferma così la sua vocazione di grande evento culturale: un festival con radici, con talenti locali, con figure di alto livello e con una chiara ambizione per il futuro, in un momento in cui Marchena vuole posizionarsi all'avanguardia del settore. flamenco dall'eccellenza artistica e dal sostegno accademico.
Il Consiglio Comunale sottolinea che questa edizione non guarda solo al presente del festival, ma anche al futuro culturale di Marchena, rafforzandone l'identità flamenca, la portata internazionale e il ruolo di città impegnata nella conservazione, diffusione e valorizzazione di uno dei suoi più grandi patrimoni. ♦




















































































