La città di Utrera (Siviglia) ha collocato il monumento dedicato a [non chiaro] in Plaza de la Constitución sabato 28 marzo. Miguel Vargas Jiménez, popolarmente noto come Bambino, uno dei suoi artisti più universali e una figura chiave nell'evoluzione di flamencoQuesto evento rappresenta un nuovo passo avanti nella promozione del patrimonio culturale di Utrera.
All'evento hanno partecipato la famiglia dell'artista, i consiglieri del consiglio comunale di Utrera e il deputato nazionale Sol Guzmán e l'accompagnamento musicale del Vera-Cruz de Utrera Banda di trombe e tamburi.
La scultura, realizzata in bronzo e alta 2,20 metri, è opera del rinomato scultore di Écija. José Francisco Blasco RiveroL'opera, recentemente insignita della medaglia di bronzo al Salon des Artistes Français di Parigi nel 2026, ritrae Bambino da una prospettiva dinamica ed emozionante, catturandone l'eleganza, la serenità e la presenza scenica. L'insieme è completato da un piedistallo con l'iscrizione "Eterno", a sottolineare la natura duratura della sua eredità artistica.
L'artista stesso ha spiegato che la sua intenzione era quella di riflettere l'essenza dell'artista: "Quando creo, non cerco il rumore. Cerco l'emozione contenuta, la verità, la bellezza espressa con rispetto. Ed è proprio questo il concetto che volevo catturare di Bambino per questo ricordo eterno."
Ha inoltre sottolineato la meticolosità del processo creativo: "Quest'opera è un omaggio all'intera vita di Miguel Vargas Jiménez, e non meritava di meno". A tal proposito, ha descritto nel dettaglio il livello di rigore impiegato nella sua realizzazione: "Ho rifatto i pantaloni tre volte. La giacca due volte. Ho lavorato al risvolto fino all'ultimo momento. Ho rifatto la camicia da zero. Ho ripetuto la cintura tre volte. E la posizione delle mani... ho perso il conto. Non è stato un capriccio, è stata una responsabilità".
Blasco Rivero ha sottolineato che “quando si scolpisce qualcuno che incarna l’anima del popolo, che è una memoria viva ed eterna della città di Utrera, non ci si può permettere di avere fretta”. Ha aggiunto che “ogni dettaglio è presente perché il rispetto si manifesta anche nelle piccole cose”. Tra questi dettagli, ha evidenziato elementi come la lavorazione dei tessuti, i bottoni, i gemelli, che riproducono la ruota della bandiera rom, e persino la misura delle scarpe dell’artista.
"L'opera rappresenta Bambino da una prospettiva dinamica ed emotiva, catturandone l'eleganza, la serenità e la presenza scenica. L'insieme è completato da un piedistallo con l'iscrizione 'Eterno', a sottolineare la natura duratura della sua eredità artistica."

Un progetto a lungo atteso che culmina l'Anno del Bambino
Durante l'evento, il delegato comunale per il turismo, María José García ArroyoHa osservato che si tratta di “un progetto a lungo atteso che, dopo quasi due anni di lavoro e diverse difficoltà, vede finalmente la luce”. Ha inoltre sottolineato che questo evento segna la chiusura del cosiddetto Anno Bambino, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale.
Ha inoltre sottolineato l'arricchimento del patrimonio locale con "un'opera di grande valore artistico, frutto del talento e della sensibilità di Blasco Rivero". La funzionaria comunale ha ringraziato in particolare la famiglia dell'artista per la collaborazione, così come lo scultore, che "ha catturato l'anima e l'essenza di Bambino con verità e autenticità".
In quest'ottica, si è congratulato con gli abitanti di Utrera per aver incorporato nel loro patrimonio culturale "un'opera unica, concepita per il piacere e l'orgoglio degli abitanti di Utrera".
D'altro canto, Frasca VargasLa nipote dell'artista ha ringraziato il Comune di Utrera, a nome della famiglia, per l'impegno profuso nel rendere possibile questo omaggio.
Bambino, storia vivente di Utrera
Nato in Nueva Street nel 1940, Bambino ha trasformato il flamenco e la copla diede persino origine a un proprio stile noto come "rumba drammatica". La sua voce inconfondibile e la sua capacità interpretativa lo resero un artista universale, interprete di canzoni emblematiche come Io sono il proibito., mi piace, Il muro o Cerco di dimenticartiLa sua carriera, particolarmente brillante negli anni '60 e '70, ha portato il nome di Utrera sui palcoscenici più importanti del paese.
La nuova opera fa parte di una più ampia collezione di beni culturali dedicata all'artista, che comprende la cosiddetta Angolo del Bambino nel cimitero comunale, dove riposa accanto alla sua famiglia e ad altre figure illustri del flamenco Utrera.
Con questa aggiunta, l'area che collega Parque del Muro con Plaza de la Constitución si consolida come punto di riferimento culturale e turistico, formando un autentico percorso di flamenco che, secondo le parole del delegato, “racconta la nostra storia e riunisce figure come Fernanda e Bernarda de Utrera, Perrate o Enrique Montoya".
La cerimonia si è conclusa osservando che “questa nuova statua non è solo un tributo, non si tratta solo di ricordare un artista, ma di riconoscere ciò che rappresenta per l'identità di un popolo e per la storia del flamencoIn seguito, sono stati letti alcuni versi della canzone. Cerco di dimenticarti. ♦



















































































