La Presidente Internazionale della Moda Flamenco Flamentex ha recitato in uno dei momenti più vibranti della passerella Noi amiamo Flamenco, tenutosi dal 14 al 21 gennaio a Siviglia. Davanti a un teatro pieno che ha gremito il Hotel Alfonso XIIITredici designer emergenti hanno dimostrato che una formazione specializzata nel Scuola Superiore di Moda di Siviglia – ESSDM È la forza trainante dell'avanguardia del settore, che fonde tecniche di lingerie, design ispirato a Lorca ed estetica punk in un'unica passerella.
La sfilata si è distinta per la sua narrazione visiva ricca ed eterogenea, in cui ogni creatore ha contribuito con l'essenza della propria origine e la propria particolare visione del costume regionale:
- Javier Borjas (Villaverde del Río, Siviglia): Ha aperto la passerella con “Miguelito”, un’ode emozionale alla Triana dei cortili delle case popolari e delle ceramiche, ispirata all’arte pura del gruppo Triana Pura.
- Alba Carmona (Alcorcón, Madrid): Ha presentato “Eterna”, dove la raffinatezza degli anni ’20 si fonde con il flamenco in silhouette ricche di lusso e anima vintage.
- Anima di razza pura (Valdemorillo, Madrid): Con la firma di Ana Castells, “La galleria del tempo” ha trasportato il pubblico nel XVIII secolo con un complesso percorso espositivo dall’aria sontuosa.
- Adrian Barrios (Olivares, Siviglia): Con la sua collezione “Torbellino”, ha recuperato la grinta dei grandi cantastorie e il colore della pittura costumbrista in una proposta di grande forza visiva.
- Ricardo Gomez (Villamartín, Cadice): Ha invitato alla riflessione con “Hold”, esplorando i legami umani attraverso sagome che parlano di unione, equilibrio e permanenza.
- Lola Martín (Siviglia): Ha presentato “Nomad”, un viaggio visivo che trae spunto da Frida Kahlo e dall’estetica gitana, distinguendosi per la leggerezza delle sue garze e delle stampe floreali.
- Adelino Pérez (Lebrija, Siviglia): Ha difeso “LA RAÍZ”, una proposta coraggiosa in cui lingerie e corsetteria reinterpretano il costume regionale in una prospettiva contemporanea e confortevole.
- Itina x Rocío Pérez (Siviglia): Con “SAUDADE”, ha reso omaggio alle origini della sua famiglia recuperando pizzi a fuselli e sottovesti antiche in un motivo classico e vivace.
- María Giménez di Antonio González (Guazamara, Almería): Ha portato in passerella l'universo di Lorca con "Skin of Silence", una raccolta di grande carica drammatica che esplora l'identità e il folklore mistico.
- Lucia Sarhan (Málaga): In “Souls of the Nightfall”, ha raggiunto un connubio perfetto tra la forza del volante andaluso e la delicatezza del simbolismo della cultura giapponese.
- Matilde (Daimiel, Ciudad Real): Elvira Pérez di Madrid ha rotto gli schemi con “El Perro Andaluz”, una fusione punk-rock ispirata ad Albertucho che mescola tessuto denim e scialli fatti a mano.
- Studio Isabela (Granada): La stilista Teresa Ortiz ha presentato “Flamenca Déco”, un affascinante dialogo tra la libertà delle donne degli anni '20 e lo stile flamenco più sofisticato.
- Vittoria (Malaga): Paula Sánchez ha chiuso la giornata con “Encuentro”, un’esplosione di colori primaverili e tecniche settecentesche che celebra l’anima del pellegrinaggio andaluso.
Il successo di questa sfilata collettiva a We Love Flamenco non solo conferma il talento dei suoi partecipanti, ma posiziona anche la Cattedra Internazionale Flamenco Fashion Flamentex come La piattaforma definitiva per la professionalizzazione e l'innovazione nel design della moda flamenco a livello globale.
































































































