La chiusura del Ciclo Solera e Compás del Festival Tío Pepe arrivato con la comparsa sulle tavole di Alonso Núñez Fernández 'Rancapino chico'Degno erede delle lamentele del Maestro Alonso, l'uomo di Chiclana ha presentato il suo spettacolo Il figlio del cante con un repertorio che comprendeva martinetes, bamberas, tarantos, bulerías, tientos, tangos e fandangos di Huelva. C'è stato tempo anche per alcune rappresentazioni sceniche.
Accanto a cante Alonso era alla chitarra Antonio Higuero y Paco Leon, Rubén Amador alla tastiera e Edu Gómez con Naín Real a palmas e bussola. Il concerto-recital si è tenuto nel Patio de la Tonelería de las Cantine González Byass di Jerez lo scorso 15 agosto.
Ed ecco le nostre cronache fotografiche (*), che hanno la necessaria collaborazione del fotografo Adrian Fatou @Archivio fotografico del Festival Tío Pepe e testo allusivo del sottoscritto.
Alonso, la voce dell'Oriente tra le pinete di Chiclana.
(*) Sapete già dal post precedente che questo concetto cerca di catturare un lampo visivo e letterario. Un breve testo allusivo, un verso o una lirica di flamenco come didascalia a una fotografia unica per interpretarla a prima vista. Ovvero, un commento sulla foto in questione, non sullo spettacolo in sé, anche se potrebbero sempre essere in qualche modo correlati. Tutte le foto in questo post sono di Adrián Fatou @Tío Pepe Festival Photo Archive.






