Il secondo giorno del ciclo Solera e Compass en Cantine Tio Pepe, tenutosi l'11 agosto, ha caratterizzato lo spettacolo Territorio di JerezUna panoramica generazionale delle lamentele di Jerez, senza escludere nessuna delle scuole che hanno definito la profondità della città.
Manuel Valenza, con una direzione artistica di successo, ha progettato uno spettacolo agile unendo le tessere di un grande mosaico flamenco dalle consistenze molto diverse. E tra le spesse cortine di calore, in queste terre fortunate si percepisce già l'aroma della vendemmia precoce.
Il cast era composto dalle voci di cante de Juana di Pipa, David Carpio, Ezequiel Benítez y Manuel Monje accanto alle chitarre di Manuel Valencia e Antonio Higuero. Nel lavoro del palmas e bussola, Juan Diego Valencia y Xavier Peña.
Ed ecco le nostre cronache fotografiche (*), che hanno la necessaria collaborazione del fotografo Adrian Fatou @Archivio fotografico del Festival Tío Pepe e testo allusivo del sottoscritto.
Juana Fernández de los Reyes, voce del fumo delle candele gitane.
David Carpio, l'eco graffiante del suo... nei ducas e alla festa.
Ezequiel Benítez, una maestria che risuona dal cielo.
Manuel Monje, tuorlo e frangia tra il mormorio del quartiere.
Antonio Higuero e Manuel Valencia, un'assicurazione sulla vita in accompagnamento.
(*) Sapete già dal post precedente che questo concetto vuole essere un flash visivo e letterario. Un breve testo allusivo, un verso o un testo di flamenco accompagnano una fotografia unica per interpretarlo a prima vista. Ovvero, un commento sulla foto in questione, non sullo spettacolo, anche se potrebbero sempre essere correlati in qualche modo. Tutte le foto sono di Adrián Fatou.











