La ballerina sivigliana Gloria del Rosario atterrato nel Festival di Jerez Per mano tua, un buon esempio dell'eredità di Merche Esmeralda, che considera il suo grande maestro e le cui coreografie riprende sono riferimenti indiscutibili nella storia della danza, così inconfutabili da aver dato vita a nuove dinamiche estetiche.
A questo proposito, è necessario sottolineare l'atteggiamento di questi nuovi valori verso ciò che ormai è tradizione e i loro sforzi per introdurre modelli innovativi con pretese tecniche, ma anche cercando progressi nella qualità produttiva ed estetica, che è, in definitiva, ciò che permetterà loro di competere nei mercati culturali nazionali e internazionali.
Così lo intende questa produzione, che nella sua première è iniziata con l'insegnante Merche Esmeralda che disegnava gli ornamenti della Capricho Arabe, di Francesco Tarrega, dato che in realtà è la madrina maestra dell'alunno, Gloria del Rosario, e che in questa occasione il ricordo resta perché è sempre lo spartito di una masterclass su come l'arte, attraverso istruzioni e tempi musicali, possa creare la modernità del linguaggio del corpo.
Stabiliamo, allo stesso modo, che Gloria del Rosario incornicia la seguiriya con uno scialle in un'atmosfera molto ben disegnata dalla coreografia, allo stesso modo in cui propone la cantiña con una bata de cola, con la quale, oltre a padroneggiare le risorse complementari ed eseguire un "cambré" mozzafiato - inteso come "inarcato" - concilia in un certo modo entrambe le tensioni, la trazione spettacolare e lo stile decisamente sivigliano, ma in perfetta sincronia con il posteriore.
Alla concatenazione dei movimenti descritti, si aggiunge il dialogo cantato tra la tessitura ben accordata del Manuel Peralta e la profondità di Pepe de Pura non ammette alcuna fragilità, mentre Gloria del Rosario evoca un frammento di Medea, di Manolo Sanlucar, dove l'atemporalità del tempo, della cadenza e delle variazioni del movimento regalano un momento spettacolare, quello di quei ricordi che portano a un brivido che non cessa mai per un secondo.
«Apprezziamo il modo in cui l'allievo, partendo dai saggi insegnamenti dell'insegnante, trasforma la danza flamenco in un sistema linguistico che, oltre a essere consapevole di ritmi e valori di diversa valenza generazionale, si ibrida nel suo corpo e si integra fino a emergere come proprio.
Era necessario offrire un contrappunto, la proclamazione di Manuel Peralta e, fondamentalmente, quella che Gloria del Rosario fornisce con la guajira, organizzata a partire dagli schemi di riferimento della maestra Merche Esmeralda, oltre al garrotín, danze in cui, senza che ci sia uno scontro di stili, Gloria del Rosario, con l'abilità dei passi correttamente organizzati, Ci porta alla benedetta routine di ciò che è ben fatto, all'esplorazione del rituale di ciò che è sempre stato.
E per sancire l'alta qualità della proposta, il passaggio a due immaginari di Gloria del Rosario che, con la mente rivolta ai codici di Merche Esmeralda, ci offre con grande audacia le sevillanas di Manuel Pareja-Obregón, rendendo chiaro che proporre un movimento d'avanguardia senza causa né fine equivale a bruciare le barche della cultura identitaria che ci ha portato al porto di Marca España.
Non dimentico che la parte musicale del trio sullo sfondo era aggraziata nel suo desiderio di fornire verosimiglianza a ogni blocco, o che i costumi contribuivano al confezionamento visivo e persino ritualizzavano i movimenti, che, a dire il vero, non avrebbero avuto un impatto se non fossero stati eseguiti da La capacità camaleontica di Gloria del Rosario e la sua adattabilità a stili molto diversi.
Per mano tua Si tratta quindi di un montaggio di breve formato che richiede facilità nell'esposizione e un doppio sforzo per la varietà degli accenti, ma soprattutto è molto ben fatto, poiché è realizzato con eleganza oltre che con un approccio delicato e pieno di equilibrio, La dice lunga su qualcuno che ha fatto rivivere un capitolo che non tutti osano affrontare..
Valutiamo, come conclusione, come l'allievo, a partire dai saggi insegnamenti dell'insegnante, trasforma la danza flamenco in un sistema linguistico che, oltre a essere consapevole di ritmi e valori di diversa valenza generazionale, si ibrida nel suo corpo e si integra fino a emergere come proprio.
Foglio artistico
Per mano tua, di Gloria del Rosario
29° Festival di Jerez
Centro Sociale Blas Infante
6 marzo 2025
Danza: Gloria del Rosario
Cante: Pepe de Pura e Manuel Pajares
Chitarra: Ramón Amador Jr.
Regia: Gloria del Rosario e Alberto Sellés
Coreografie: Merche Esmeralda, Gloria del Rosario e Alberto Sellés

















