Il 4 marzo questo grande musicista, che come pochi altri ha portato la spiritualità dell'Andalusia sui tasti del suo pianoforte, ha dato il suo ultimo saluto nella sua residenza di Marbella.
Felipe Campuzano era pura emozione, riflessa nelle sue registrazioni luminose e creative. Nacque a Cadice nel 1945, una città che lo influenzò profondamente in tutto il suo lavoro e alla quale dedicò il primo volume della sua serie La Andalucía Espiritual.
Nella mia selezione comincio con questo album (Ámbar, 1977) dove troviamo la rumba Inquietudes, una composizione che divenne molto popolare all'epoca. Lo collego a Ojos Verdes, quel distico scritto da Rafael de León, Salvador Valverde, Manuel Quiroga per Concha Piquer e che Felipe Campuzano ha interpretato al pianoforte nel suo album Melodías Inolvidables (Fonomusic, 1980). Per finire, un'impressionante soleá con il suo connazionale Beni de Cádiz, registrata nell'album La nueva expresión del flamenco (Salinas Record, 1992).
Serie Percorsi con José María Castaño #143
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