El Festival della chitarra di Siviglia ha chiuso il suo XVI edizione riaffermando la sua posizione come uno degli eventi internazionali più importantiarticoli pertinenti dedicati a questo strumento. L'evento ha riunito 8.120 telespettatori tra la sua programmazionen -tenutosi dal 9 ottobre al 7 novembre- e i precedenti concerti al Teatro Maestranza, con il Quartetto di chitarre dell'Andalusia e la Royal Symphony Orchestra di Siviglia (ROSS) ad aprile, concepiti come preludio a questa edizione.
Sotto la direzione artisticastica di Francesco BernierIl concorso ha reso omaggio al pittore Giulio Romero Torres nel 95° anniversario della sua morte, proponendo una giornatalogo tra mmusica e pittura attraversoéFa parte di un programma che ha unito recital, conferenze, presentazioni di libri e masterclass.
La provincia, preludio alla festa
Il prologo di questa edizione ha portato la musica nella provincia di Siviglia, riaffermando l'impegno del festival nella diffusione culturale oltre i confini della capitale. Quartetto di chitarre andaluse Il ciclo è iniziato con tre concerti consecutivi a Tomares, Carmona e Santiponce, riempiendo di pubblico gli spazi storici del Patio de la Fuente, del Centro Culturale Santa Ana e del Monastero di San Isidoro del Campo.
Il tour è proseguito venerdì 17 ottobre a Espartinas, con la Quartetto di chitarre Viseu in Tenuta El Vizir, e culminò domenica 19 a Villanueva del Ariscal, dove Raffaele Riqueni ha presentato Eredità in Palazzo della musica.
"Diecéè edizioni dopoéSì, il Festival della Chitarra di Siviglia mantiene intatto il suo scopo originario.sito: allarga la chitarra come sepistone culturale universale, un punto d'incontro tra tradizione e modernità, tra radici andaluse e creatività globale»
Un viaggio nell'anima della chitarra
El Turina Space Ancora una volta è diventato l'epicentro del festival, ospitando un'intensa settimana finale con recital di Masataka Suganuma, Zoran Dukić, Santiago Lara, Dejan Ivanovic e David de Arahal, oltre al concerto di chiusura di XVI Concorso Internazionale di Chitarra di Siviglia, che ho raccoltoó a intéinterpreti di mPiù di venti nazionalità. I suoi palchi hanno ospitato anche...éin cifre come José Antonio Rodríguez, María Esther Guzmán, Lorenzo Micheli, José Manuel León, Eduardo Trassierra, Pedro Sierra e La Tobala, tra gli altri grandi nomi della chitarra classica e flamenco.
El Museo delle Belle Arti di Siviglia e il Spazio Santa Clara Erano i luoghi dove si svolgevano i cicli Musica e pittura y I tesori della chitarra spagnolaciao (quest'ultimo organizzato dall'ICAS – Comune di Siviglia), con intéinterpreti come Javier Riba, Manuel Valencia, Antoine Guerrero, Andrzej Grygier, Francisco Luis y Ventola Shilong, che ha instaurato un dialogo tra l'arte di Romero de Torres e il suono spagnolo.
El Real Alcazar, la CICO, il Casa Pinelo, la Antiquario e altri siti del patrimonio hanno completato la mappa sonora di un'edizione caratterizzata dalla ricchezza stilistica e dal legame con la storia e la contemporaneità.
Giovani talenti e nuove creazioni
El Festival FUORIDedicato alle nuove generazioni di chitarristi, ha riunito nel Spazio Santa Clara e il Antiquario ai giovani intéinterpreti come Riko Morita, Nene Yokomura e Kathoon Fallah, ribadendo la vocazione pedagogica e di promozione artisticastico del concorso.
Masterclass tenute da insegnanti come Lorenzo Micheli, Zoran Dukić e Dejan Ivanovic, insieme a conferenze e presentazioni di libri -tra cui quello sul libro 'Romero de Torres e la chitarra', coordinato da Javier Riba-Hanno completato un programma che unisce formazione, ricerca e creazione.
Un progetto che unisce tradizione, arte e impegno
Il Festival della Chitarra di Sivigliaorganizzato da Contrastes Records e sostenuto dall'ICAS-Consiglio Comunale di Siviglia, il andaluso, la Ministero della Cultura e INAEM, e la collaborazione di istituzioni come ROSS, AIE, Savarez, Real Alcázar, Museo Julio Romero de Torres e i comuni di Espartinas, Tomares, Carmona e Villanueva del Ariscal, continuaContinua a rafforzare la sua rete di alleanze nazionali e internazionali.
Dieciéè edizioni dopoéSì, il Festival mantiene intatto il suo scoposito: allarga la chitarra come sepistone culturale universale, punto d'incontro tra tradizione e modernità, tra radici andaluse e creazione globale.








