Esiste un altro Cammino di Santiago che non termina in Galizia, ma nell'emblematico quartiere omonimo di Jerez, una delle culle indiscusse del miglior flamenco di tutti i tempi. Il Vie Porvera e Ancha collegare l'emporio storico con il centro città e il Chiostri di Santo Domingo, il luogo di incontro per questo evento estivo.
L'ha già cantata la Sernita con quella lettera di Da Porverita a Santiago nelle loro mitiche cabale di Jerez canta. Proprio il percorso che il Peña Zio José de Paula per la sua ambasciata di cantebussola sy nel terzo del Venerdì Flamencos, tenutosi l'8 agosto.
Un cast che si è formato Felipa del Moreno, Abraham El Zambo e Joaquín El ZamboA cante, la chitarra di Jose Galvez e la danza di Fernando Jiménez, scortato dal cantes Manuale Moneo Carrasco y Enrico di Remache oltre Fernando del Morao sulla chitarra…. mentre il palmas erano di responsabilità di Manuel Salado y Xavier PeñaAl termine dei festeggiamenti i Tatas del Peña Flamenca Zio José de Paula.
Ed ecco le nostre cronache fotografiche (*), che hanno la necessaria collaborazione del fotografo Stefano Abion e il testo allusivo del sottoscritto.
(*) Sapete già dal post precedente che questo concetto vuole essere un flash visivo e letterario. Un breve testo allusivo, un verso o un testo di flamenco come didascalia a una fotografia unica per interpretarla a prima vista. Ovvero, un commento sulla foto in questione e non sullo spettacolo, anche se potrebbero sempre avere un qualche collegamento. Tutte le foto sono di Esteban Abión per Flamenco da Jerez.
VF Zio José: Felipa, quella con i capelli castani cante.
VF Zio José: Abraham el Zambo e José Gálvez, sotto l'occhio vigile della storia.
VF Zio José: Joaquín el Zambo, l'argento dell'acciuga nei suoi detti.
VF Zio José: Fernando Jiménez, la passione per la danza che veste i piedi viola.









