Non è la prima volta Fahmi Alqhai, testa visibile di Accademia del Piacere, si avvicina al flamenco attraverso il barocco. Lo ha fatto con quello spettacolo della Biennale pandemica del 2020, Paradiso perduto, Junto a Patricia guerrero, e poi con GugurumbéOra, il violagambista incontra di nuovo un Guerrero in piena effervescenza creativa, alla guida della Balletto Flamenco dall'Andalusia, per tornare su quel terreno e scavare nelle radici remote del flamenco con Siviglia come laboratorio fondatore.
El Teatro della Maestranza della capitale Siviglia è la cornice scelta per il lancio di Origine, a due passi dalla Torre del Oro, con vista sul fiume che simboleggia quel crocevia di culture tra Oriente e Occidente, tra Nuovo e Vecchio Mondo. Un tutto esaurito per sostenere un gruppo che, ripetiamolo, è stato recentemente in preda all'abbandono istituzionale, e in appena un anno e mezzo ha messo in scena tre – tre! – spettacoli. La prova definitiva che le vecchie scuse non erano altro che scuse, e che quando vuoi, puoi, e persino dovresti.
Ma siamo dentro Origine, in questo viaggio che non vuole essere archeologico, cioè verso il passato, ma piuttosto un dialogo nel presente con quella capitale del Barocco, i suoi suoni e le sue danze. Dall'inizio un po' confuso tra strumenti, voci e danzatori, perdonabile trattandosi di una prima assoluta, ci restano i bellissimi costumi e l'eccellente lavoro del corpo di ballo, che si evolve tra modanature dorate mentre il soprano Quiteria Muñoz suona un fandango di José de Nebra.
«La sensazione finale è quella di aver visto svolgersi sulla scena una Siviglia da sogno, quella della fondazione mitica della flamenco, quello delle banane e delle chaconas, delle sarabande e delle marionette, ma anche quello di quel delirio che nacque nell'Europa meridionale per resistere alle 95 tesi che Lutero affisse alla porta della chiesa di Ognissanti a Wittenberg.

Quello che segue è una serie di visioni collegate che mirano a riflettere, con non poca inventiva, la Siviglia dell'epoca, quella che avrebbe potuto essere e illuminare l'arte che oggi fa impazzire il mondo intero. Per raggiungere questo obiettivo, non si risparmiano risorse, dagli scialli e dalle crinoline alle maschere grottesche come quelle che adornano i portoni e le chiese siciliane, qualche prudente concessione all'orientalismo, lampadari e processioni devozionali, danze in tonaca e campanelli di Edward fedele e l'interpretazione di Guerrero e Alqhai di un altro fandango, quello di Santiago di Murcia, lampadari e grandi teste, senza dimenticare le diverse tende che velano e svelano a seconda dell'occasione.
Sebbene molto diverso nel suo approccio rispetto ai precedenti lavori dell'azienda, Pineda y Terra benedettaè Origine mantiene i tratti distintivi delle coreografie di Patricia Guerrero, già riconoscibili al pubblico informato, nonché il sigillo di Juan Dolores Caballero come regista. Non ci sono troppe sorprese, ma c'è una serie di scene di incerto fascino, che sono state discusse dal pubblico all'uscita.
La sensazione finale è quella di aver visto svolgersi sul palcoscenico una Siviglia da sogno, quella della fondazione mitica della flamenco, quello delle banane e delle chaconas, delle sarabande e delle marionette, ma anche quello di quel delirio nato nell'Europa meridionale per resistere a quelle 95 tesi che Lutero affisse alla porta della chiesa di Ognissanti a Wittenberg. Chissà se quel barocco rimane ancora oggi un muro protettivo per noi, e chissà da cosa.
Foglio artistico
Origine, Ballet Flamenco dall'Andalusia
Teatro della Maestranza, Siviglia
Maggio 18 2025
Direzione artistica e coreografia BFA: Patricia Guerrero
Direzione musicale, composizione e arrangiamenti: Fahmi Alqhai
Soprano: Quiteria Muñoz
Chitarra flamenca: Dani de Morón
Viola da gamba: Rami Alqhai
Tenore viola da gamba: Johanna Rose
Clavicembalo e organo: Javier Núñez
Chitarra barocca: Carles Blanch
Oboe e ciaramelle barocche: Jacobo Díaz
Bustine: David García
Fagotto: Luis Castillo
Contrabbasso: Gal Mestro
Percussioni: Agustín Diassera
Cantante: Amparo Lagares
Corpo di ballo: Adriana Gomez, Alvaro Aguilera, Angel Fariña, Araceli Munoz, Arturo Fajardo, Blanca Lorente, Claudia 'La Debla', David Vargas, Hugo Aguilar, Jasiel Nahin, Lucia 'La Bronce', Maria Carrasco, Sofia Suarez.








