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Badajoz sposa la danza

Al II Concorso Internazionale di Danza Flamenco In Jaleos Extremeños, Hugo Sánchez è stato all'avanguardia nell'arte coreografica, generando le proprie intenzioni e proponendo un'esecuzione credibile ed efficiente di jaleos, conferendo rigore alla presentazione e intrecciando giudiziosamente la proposta.

Manuel Martin Martin by Manuel Martin Martin
3 octubre 2025
en Cronache, In prima pagina
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Cristina Hoyos consegna il trofeo al vincitore, Hugo Sánchez, alla presenza dei suoi compagni di squadra e dei dirigenti. Foto: Manuel Martín Martín

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Un anno dopo Roberto il Buio risorgerà con esso 1° Concorso Internazionale di Danza Flamenco Extremeño Jaleos, la Teatro López de Ayala, di Badajoz, lo ha accolto di nuovo per farlo brillare di luce propria nella bulería por soleá e nei jaleos, come ospite della seconda edizione del concorso, che ieri sera è stato affidato al madrileno Hugo Sanchez, con cui l'impegno solidale verso quel mondo culturale sconosciuto della comunità autonoma che difese e propagò con tanta tenacia Francisco Zambrano Vázquez soddisfa le aspettative ed estende la sua importanza al mondo della danza.

E non possiamo dimenticare che è stato Zambrano Vázquez – che ha firmato ed è stato testimone – a ottenere, con le sue presentazioni, che il cantes extremeños nel Congressi Internazionali di Flamenco da Benalmádena (1987) y Córdoba (1988), l'ultimo anno in cui ha approvato le sue intenzioni quando ha organizzato il I Simposio d'arte Flamenco Città di Badajoz, un'attività con cui ha rilanciato le sue proposte precedenti quando, "in situ", ha dettagliato le caratteristiche visive e sensoriali della Plaza Alta, lo spazio urbano in cui è stato realizzato il progetto flamenco Badajoz.

È il Centro Internazionale per Flamenco Jesús Ortega colui che, come esigenza più elevata, ha raccolto il testimone per catturare e trasmettere quel mondo ampio e vasto che chiamiamo cultura estremadurana, a cui appartengono inconfutabilmente i tanghi e i jaleos estremadurani, oltre ad essere entrambi distinti come Bene di interesse culturale dell'Estremadura dal 15 marzo 2022, pertanto, è stato reso omaggio a Paco Zambrano conferendogli, postumo, la Trofeo Zero del concorso, premio ritirato dalla figlia Teresa Zambrano.

Questo II Concorso Internazionale di Danza Flamenco Jaleos Extremeños, accessibile a ragazzi tra i 15 e i 45 anni, è stato interamente condotto da Laura Zahínos y María Isabel Rodríguez-Palop, che ha reso esplicita l'esigenza di eseguire due danze, una delle quali doveva essere, ovviamente, di jaleos dell'Extremadura, contando anche su una garanzia, l'indiscutibile competenza dei membri della giuria, e alcune peculiarità, come l'apertura a partecipanti da tutto il mondo che –e qui viene il meglio– devono rispettare la musica dei pennelli e applicare correttamente il suono degli jaleos dell'Extremadura.

Hugo Sánchez si è così posto all'avanguardia dell'arte coreografica, generando le proprie intenzioni e proponendo un'esecuzione credibile ed efficiente dei jaleos, apportando rigore alla presentazione e tessendo giudiziosamente la proposta, senza dimenticare che, allo stesso tempo, ha dimostrato l'utilità del taranto e la validità dello stile, per il quale ha vinto il primo premio, dotato di 9.000 euro più un trofeo.

Il secondo premio, del valore di 4.000 euro più diploma, è andato a Carmen Yanez, che presentò un lavoro ordinato e serio nelle alegrías con bata de cola e scialle, ma portato effettivamente alla scuola sivigliana, da cui si può dedurre un insieme di estetica attuale accattivante, vivace, molto vivace e con principi solidi, che non mise in pratica nei jaleos dell'Estremadura, dove mancò di personalità coreografica e, d'altra parte, ebbe troppa simulazione nell'estetica.

 

«Quelle buffonate dell'Estremadura che Francisco Zambrano Vázquez ha difeso nelle partite internazionali di flamenco, e che li ha collocati originari del cantee le danze dei matrimoni gitani dopo le nozze, hanno avuto la loro migliore alleanza con Jesús Ortega a beneficio dell'abbinamento di Badajoz con il flamenco»

 

I 3.000 euro del terzo premio più un diploma sono finiti incomprensibilmente nelle tasche del nativo di Granada Silvia Fernandez, che risolveva il taranto con una forte dinamica, ma allo stesso tempo con una mancanza di lirismo nell'accentuazione ritmica, in linea con i jaleos dell'Estremadura, dove non riusciva a toccare l'anima, sia per mancanza di tecnica, sia proponendo una trama coreografica che faceva riflettere più che godere.

Bisogna considerare, a questo proposito, che la messa in scena della danza da parte di jaleos extremeños è come qualcuno che costruisce un ponte, che, oltre a essere solido, deve permettere allo spettatore di attraversarlo, e non un criptico libro di ricette.

Per esempio, Maria Canea, che ha vinto i premi Centro Culturale Tablao Madrid, per la contrattazione ufficiale di tre giorni, e quella del Consiglio provinciale di Badajoz, sia per l'essenzialità che poneva nei fandangos di Huelva, sia per l'unicità dei suoi jaleos, paragonabili per qualità, identità e dialogo solo a quanto proposto da Hugo Sánchez.

Tuttavia, oltre ai tre premi ufficiali e a quelli già menzionati di María Canea, la giuria ha assegnato premi come il premio TikTok a Sara Ortega, valutato 500 euro per il miglior "calcio" per fastidi condivisi su quel social network, a cui bisogna aggiungere che si è distinto con una borsa di studio immersiva di cinque giorni per Fernando Leon, dalla Germania, per il progetto Flamenco di Ercole, guidato da Il Choro, Lucia l'Ananas y carmen giovani.

Oltre a quelle menzionate, la giuria ha assegnato anche due borse di formazione nel Balletto Nazionale di Spagna due settimane per Anaïs Ribas, e un soggiorno formativo nel Balletto Flamenco dall'AndalusiaA Silvia Fernandez.

I premi sopra menzionati sono stati assegnati da un tribunale di cui faceva parte il Gran Maestro Immagine segnaposto Cristina Hoyos; Ruben Olmo, direttore del Balletto Nazionale di Spagna; Patricia guerrero, direttore del Balletto Flamenco dall'Andalusia; Susana Lupiañez, nota per I Lupi, una ballerina di Malaga con una comprovata esperienza; e Juan Carlos Guajardo, ballerino, coreografo e produttore dell'International Center for Flamenco Gesù Ortega.

È la suddetta giuria che ha fissato i valori di uno stile, i jaleos extremeños, che non si esauriscono con le scommesse dei partecipanti, ma sul proscenio del Teatro López de Ayala nasce e inizia la realtà della terza edizione di un concorso, grazie alla preoccupazione del ballerino e maestro di Badajoz. Jesús Ortega, non solo ha rivitalizzato lo spirito di questa danza, ma ne sta anche coltivando il repertorio, come testimonia la presenza di un pubblico entusiasta che ha riempito l'auditorium.

Quegli scandali dell'Estremadura che Francisco Zambrano Vázquez ha difeso nelle partite internazionali di flamenco, e che li ha collocati originari del cantee le danze delle nozze gitane dopo le nozze, hanno avuto, quindi, la loro migliore alleanza con Jesús Ortega a beneficio del matrimonio di Badajoz dell' flamenco.

 

Tags: Centro Internazionale per Flamenco Jesús OrtegaHugo SanchezII Concorso Internazionale di Danza Flamenco Extremeño JaleosMaria Canea
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Manuel Martin Martin

Di Écija, Siviglia. Uno scrittore per il quale la verità è corrotta tanto dalla menzogna quanto dal silenzio. Tra gli altri, ha vinto il primo Premio Nazionale di Giornalismo per la Critica Flamenca, quindi non mi dispiace essere linciato se in cambio garantisco la mia libertà.

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