La Biennale di Flamenco da Cadice, Jerez e Los Puertos alza il sipario su una quarta edizione che inizierà il 3 ottobre e durerà fino al 30 novembre 2025. In questa occasione, quello che è già uno degli eventi di flamenco più importanti della provincia è dedicato alla figura del cantante di Sanlúcar María Vargas, leggenda del cante che ha vinto premi eccezionali come il Premio Nazionale per Flamenco de Jerez (1998) o la Medaglia d'Oro al Merito nelle Belle Arti (2019).
Per quasi due mesi, il flamenco sarà presentato in otto sedi —Algeciras, Cadice, Chiclana, Chipiona, Jerez, Puerto Real, San Fernando e Sanlúcar de Barrameda— con più di trenta attività che vanno dagli spettacoli a cante, danza e chitarra, fino a masterclass, conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri e mostre. Infine, El Puerto de Santa María non farà parte di questa edizione per motivi indipendenti dalla volontà dell'organizzazione, nonostante gli sforzi compiuti per mantenere la presenza della città portuale nel programma.
La Biennale si avvale della collaborazione istituzionale della andaluso —attraverso il Ministero del Turismo e degli Affari Esteri dell'Andalusia— e il Consiglio provinciale di Cadice.
Un inizio al gusto di camomilla
La Biennale inizia venerdì Ottobre 3 a Jerez con un prologo unico in La tana dell'angelo a partire dalle ore 13:00, con una conferenza del flamencologo José María Castaño, che esplorerà il profilo artistico di María Vargas attraverso materiale audiovisivo, accompagnato da una degustazione di Manzanilla di Sanlúcar, un vino strettamente legato all'essenza della cantante.
Nello stesso pomeriggio, alle ore 20, avrà luogo l'inaugurazione ufficiale della Biennale presso Centro d'arte municipale Flamenco La Merced, a Cadice, con l'apertura di un mostra dedicata a María Vargas e performance del ballerino Macarena Ramírez e il chitarrista Javier Ibanez, che evocherà la seguiriya, segno distintivo della cantante di Sanlúcar, facendo rivivere la figura del padre, fabbro di professione, attraverso un elemento simbolico: l'incudine. Saranno presenti la stessa María Vargas e le autorità politiche locali e provinciali.
La Biennale inizierà venerdì 3 ottobre a Jerez con un prologo unico a La Guarida del Ángel a partire dalle 13:00, con una conferenza del flamencologo José María Castaño, che esplorerà il profilo artistico di María Vargas attraverso materiale audiovisivo, accompagnato da una degustazione di Sanlúcar Manzanilla.
Anteprime e grandi nomi
Nella sezione anteprime, la più attesa di questa Biennale sarà quella di Espina, l'ultimo spettacolo del compagnia di Macarena Ramírez, che vedrà la luce Ottobre 10 in Teatro principale di Puerto Real A partire dalle ore 19. L'opera è strutturata come una trilogia flamenca attorno al dolore, alla lotta e alla spina, intesa come simbolo di ciò che ferisce e protegge, e propone un viaggio emotivo e poetico attraverso la danza, cante e musica flamenco.
Per quanto riguarda la formazione di quest'anno, come da tradizione, unisce la forza dei giovani talenti all'esperienza di figure affermate. Tra i primi, il chitarrista Alba Espert, che terrà un recital al Centro di Interpretazione Paco de Lucía (Algeciras) il 24 ottobre; il cantante Gemma Carrasco Moneo, che si esibirà a La Guarida del Ángel (Jerez) il 10 ottobre; o se stessa Macarena Ramírez, che aggiunge alla sua mostra a Puerto Real e alla performance di apertura alcune masterclass al Centro Municipale d'Arte Flamenco di Cadice. A questi si uniscono gli spettacoli delle scuole di danza di Puerto Real, quelle di cante, danza e chitarra di Sanlúcar, quelle dei centri di quartiere di Jerez o quella della Scuola di Flamenco dell'Andalusia.
Tra gli artisti affermati, la Biennale presenterà Rancapino Chico, Anthony Reyes, Pedro 'El Granaíno', Luis 'El Zambo', José de los Camarones, José Mendez, José 'El Mijita' o Anabel Rivera, tra gli altri, oltre alla partecipazione dell'onorata María Vargas, che offrirà il suo spettacolo La mia vita, la mia cante presso l'Auditorium Manolo Sanlúcar, nella sua terra natale, accompagnata da Alba Bazán, 15 novembre, a partire dalle ore 21.
Conferenze, presentazioni e tavole rotonde
Fin dalla sua prima edizione (sotto il nome di Biennale di Cante di Jerez), la Biennale di Cante di Cadice, Jerez e Los Puertos si è caratterizzata anche dando spazio a nomi di spicco nel flamencologia, flamenco e cultura gitana, e questa edizione non poteva mancare. Così, al già citato José María Castaño si unisce il giornalista Joaquín López Bustamante, il flamencologo e critico flamenco Manuel Martin Martin o il giornalista Susanne Zellinger, che terranno diverse conferenze rispettivamente ad Algeciras, Puerto Real e Sanlúcar de Barrameda.
A queste conferenze si aggiungeranno diverse presentazioni di libri a Sanlúcar de Barrameda, nonché una tavola rotonda a San Fernando, in cui si affronteranno questioni relative alla figura di Raffaele Romero e sulla sua eredità, analizzando se questa eredità costituisca una nascente scuola di chitarra isolana. L'evento si concluderà con un recital di chitarristi locali.
«Tra gli artisti affermati, la Biennale vedrà protagonisti Rancapino Chico, Antonio Reyes, Pedro 'El Granaíno', Luis 'El Zambo', José de los Camarones, José Méndez, José 'El Mijita' o Anabel Rivera, tra gli altri, oltre alla partecipazione dell'onorata María Vargas"
Informazioni sulla premiata María Vargas
Nata a Sanlúcar de Barrameda nel 1947, María Vargas irrompe sulla scena flamenco in età molto precoce e divenne presto un riferimento indiscutibile della cante femminile. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco con artisti come Paco de Lucía, Camarón o Manolo Sanlúcar, consolidandosi come un voce essenziale della storia di flamenco.
Su cante, caratterizzato da profondità e personalità, gli è valso premi come il Premio Nazionale per Flamenco de Jerez (1998) e il più alto riconoscimento culturale in Spagna, la Medaglia d'Oro al Merito nelle Belle Arti (2019).






