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ANTONIO, IL BALLERINO DI SPAGNA – FILM

La première in occasione della Giornata internazionale della danza.

Patri Manes by Patri Manes
Aprile 23 2025
en Agenda degli eventi attuali, Danza, Cine
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'ANTONIO, IL BALLERINO DI SPAGNA' DI PACO ORTIZ DEBUTTA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA 

Il regista andaluso scrive e dirige questo documentario che recupera la memoria del più grande genio della danza spagnola di tutti i tempi, basandosi sul suono originale delle conversazioni registrate tra lo stesso Antonio e il suo amico, il giornalista Santy Arriazu.

'Antonio, il ballerino spagnolo' sarà proiettato per la prima volta il 29 aprile al Saraqusta Film Fest di Saragozza.

Vedi Programmazione
Antonio_Il_Ballerino_di_Spagna-ancora-per-il-web
Siviglia, 21 Aprile 2025.-
Il film documentario ANTONIO, IL BALLERINO DI SPAGNA, scritto e diretto da Paco Ortiz, avrà la sua première il Aprile 29, Giornata Internazionale della Danza, nell'ambito di Saraqusta Film Festival (Festival Internazionale del Cinema Storico di Saragozza).
ANTONIO, IL BALLERINO DI SPAGNA Riporta alla luce dall'oblio la memoria dell'artista iconico che ha portato la danza spagnola sulla scena internazionale, ponendola sullo stesso piano dell'opera, della musica e del balletto classico.
A questo scopo ANTONIO, IL BALLERINO DI SPAGNA parte delle conversazioni che lui stesso Anthony mantenuto con il suo amico giornalista Santy Arriazu; un'autobiografia registrata su audiocassette che costituiscono materiale esclusivo in cui Antonio racconta, con la sua voce, i dettagli della sua carriera personale e professionale. Queste cassette sono state il punto di partenza per la biografia che Arriazu ha pubblicato nel 2004 e, in questo film, fungono da voce narrante in prima persona e da filo conduttore per l'affascinante storia della sua vita.
Il film combina sequenze di fantasia in cui vengono ricreate le conversazioni avvenute tra Antonio e Arriazu tra il 1983 e il 1984, interpretate dagli attori. Juanlu Corrientes e Néstor Barea rispettivamente; con la testimonianza dei colleghi intervistati per l'occasione, come gli interpreti Nacho Duato, Ruben Olmo, Immagine segnaposto Antonio Canales, Victor Ullate, Aida Gomez(ballerino ed ex direttore del balletto nazionale), Carmen Roche e Carmen Rojas (I compagni di ballo di Antonio), José Antonio(ballerino che ha diretto il balletto nazionale), Mary Rose(ballerino); ed esperti come Marta Carrasco, Manuel Curao, Cristina Cruces, Julián “Il figlio dell’oblio”(youtuber, ricercatore ed esperto di cinema), Maite Pulpón(memoria vivente dell'età d'oro della flamenco), Cristina Hereen, Rosalia Gomez (curatore della mostra di Antonio), o lui stesso Santy Arriazu(Un amico e giornalista che intervistò Antonio per la sua autobiografia registrò i nastri). Le interviste conferiscono rigore e obiettività a una storia che è anche illustrata da un'importante selezione di immagini d'archivio della vita pubblica e del lavoro di Antonio, raccogliendo il suo lavoro e creando un grande documento audiovisivo che dimostra che in Spagna c'era un uomo unico che tutti conoscevano come Antonio, qualcuno che non ha mai avuto bisogno del suo cognome per raggiungere il successo.
Con tutto, ANTONIO, IL BALLERINO DI SPAGNA  giunge a riconoscere e salvare dall'oblio per le nuove generazioni la figura di chi, insieme a Carmen Amaya, ha segnato un'epoca di splendore nella danza spagnola del XX secolo. Abusato da un'epoca in cui essere diversi era punito con la prigione, si potrebbe dire che Antonio il ballerino, ballerino di flamenco, coreografo, imprenditore, artista, creatore, figura universale e portabandiera del riconoscimento di flamenco e della danza spagnola a livello internazionale, è stato il miglior ambasciatore della Spagna in un periodo turbolento e, secondo molti, uno dei geni del XX secolo e il miglior ballerino spagnolo di tutti i tempi.
Antonio_Il_Ballerino_di_Spagna-ancora-per-il-web
Prodotto da Sarao Films e il Panda, il documentario ANTONIO, IL BALLERINO DI SPAGNA ha la partecipazione di RTVE, Canal Sur TV e Governo Regionale dell'Andalusia, con il sostegno della Giunta Regionale dell'Andalusia. È scritto e diretto dal regista di Huelva Paco Ortiz, , e prodotto da José Carlos de Isla, che ripetono la radiografia di personaggi andalusi che si sono distinti per la loro carriera artistica, con opere celebri nella loro filmografia come "Marisol, Call Me Pepa" (2024), Premio Forqué e Nominato al Goya per il miglior documentario nel 2024 "Aníbal. L'architetto di Siviglia" (2023), "Something Wild. The Story of Bambino" (2021), Premio Carmen per il miglior documentario andaluso, "13. Miguel Poveda" (2015) nominato ai Premi Forqué, "Caressing the Air. Matilde Coral" (2016) o "Se prohibido el cante"(2019).
INFORMAZIONI SU ANTONIO IL BALLERINO

Immagine segnaposto Antonio Ruiz Soler, Antonio il ballerinoA quattro anni ballava per strada per pochi spiccioli; a sei anni padroneggiava le sevillanas e a sette debuttò a teatro. A otto anni ballava per re e principi e, a soli sedici anni, si fece notare nelle Americhe, trionfando a New York prima di compiere diciannove anni. Perfezionò il suo stile a Broadway e girò quattro film nella Mecca del cinema prima di tornare in patria, poco dopo aver compiuto 16 anni, ormai diventato una star internazionale. Antonio trionfò in tutto il mondo come il grande interprete che era, ma tra le altre cose, gli viene attribuito il merito di aver cambiato per sempre la danza spagnola, lasciando dietro di sé coreografie uniche, apparendo in numerosi film a Hollywood e in Spagna e promuovendo la creazione di un Balletto Nazionale, di cui fu anche direttore.

Creatore della danza di Martinete, Antonio portò per primo il flamenco al Liceu di Barcellona, ​​e fu il primo artista spagnolo a esibirsi in Unione Sovietica. Amico di Picasso, frequentatore abituale del jet set di Marbella, ammirato da Mikhail Baryshnikov, Charles Chaplin, Ingrid Bergman, Ava Gardner, Maria Callas e Walt Disney; insignito di ben 58 importanti riconoscimenti, tra cui Medaglie d'Oro da istituzioni di danza di Londra, New York, Svezia, Mosca e dalla Scala di Milano, la danza di Antonio è stata immortalata per sempre nei 22 film che compongono la sua filmografia tra America, Spagna e Italia, fornendo così prezioso materiale audiovisivo per lo studio della sua arte.

RINGRAZIAMENTI
Croce di Isabella la Cattolica (1950)
Medaglia d'oro del Circolo delle Belle Arti (1952)
Premio Internazionale di Danza Vicente Escudero (1957-1958-1960)
Medaglia d'Oro Straordinaria del Círculo de Bellas Artes (1959-1960)
Medaglia d'oro della Royal English Academy of Dance (1962)
Medaglia d'onore delle Nazioni Unite (1963)
Primo premio all'Accademia di danza di Parigi (1963)
Medaglia d'argento al merito turistico (1964)
Comandante al Merito Civile (1964)
Medaglia d'oro dell'Accademia reale svedese di danza (1964)
Medaglia dell'Esposizione Universale di New York (1964)
Medaglia d'oro della Scuola di danza di Mosca (1966)
Medaglia d'oro della Scala di Milano (1967)
Chiave della città di San Francisco (California)
Commendatore della Legion d'Onore al Merito Turistico (1972)
Premio Nazionale di Danza (1972)
Medaglia d'oro dell'Istituto spagnolo di New York (1979)
FILMOGRAFIA
1941 – Canta un altro ritornello (Charles Lamont)
1941 – La ragazza di Ziegfield (Robert Z. Leonard)
1944 – Hollywood Cantein (Delmer Daves)
1945 – Panamericana (John H. Auer)
1945 – All Star Musical Revue (cortometraggio) (Jack Scholl)
1950 – Il re della Sierra Morena (Adolfo Aznar)
1951 – Nebbia e sole (José María Forqué)
1952 – Duende e mistero del flamenco (Edgar Neville)
1954 – A Granada tutto è possibile (José Luis Sáenz de Heredia)
1954 – Carrussell napoletano (Carosello napoletano) (Ettore Giannini)
1954 – Le notti andaluse (Nuits andalouses) (Maurice Cloche)
1958 – Pane, amore e andalusia (Javier Setó)
1959 – Luna di miele (Michael Powell)
1962 – Universo di notte (Alessandro Jacovoni)
1962 – Málaga e la Costa del Sol (cortometraggio) (Matías Prats)
1963 – Il primo movimento della Suite Spagnola (Manuel Gutiérrez e Fernando Pallarés)
1964 – La nuova Cenerentola (George Sherman)
1964 – Sinfonia spagnola (Jaime Prades)
1967 – Antonio nella grotta di Nerja (José María Quero)
1969 – Legge razziale (José Luis Gonzalvo)
1972 – Il cappello a tre punte (Valerio Lazarov)
1973 – L'amore della strega (Valerio Lazarov)
1975 – La Taverna del Toro (José Antonio Páramo)
INFORMAZIONI SUL REGISTA: PACO ORTIZ
Laureato in Comunicazione Audiovisiva, regista e produttore televisivo nato a Huelva nel 1978, socio fondatore della Sarao Films con José Carlos de Isla dal 2012. Come regista ha diretto finora 5 lungometraggi documentari: “Deportados. 1969” (2011) finalista ai Premi Imagenera, “13. Miguel Poveda” (2015) nominato ai premi Forqué e miglior montaggio ai Premi Asecan, “Acariciando el aire. Matilde Coral” (2016), “A remo” (2017) presentato in più di 15 festival internazionali e “Se prohibido el cante(2019), di cui è co-regista. Ha inoltre diretto i cortometraggi "We Are the Rivers" (2017), "Cádiz, Beaches for the World" (2018) e "Llamando al cielo" (2019), che ha vinto il Primo Premio al 2021° Concorso di Cortometraggi della provincia di Siviglia. Nel XNUMX, ha vinto il Premio Carmen per il Miglior Documentario Andaluso per "Algo Salvaje. Bambino".
FILMOGRAFIA IN EVIDENZA
2024 – Antonio. Un ballerino spagnolo / Documentario / Regista e sceneggiatore
2023 – Marisol, Chiamami Pepa / Documentario / Produttore
2022 – Anibal. L'architetto di Siviglia / Documentario / Regista e sceneggiatore
2021 – Qualcosa di selvaggio. Bambino / Documentario / Regista e sceneggiatore
2021 – Storie d'acqua / Documentario / Regista
2019 – Calling Heaven / Cortometraggio documentario / Regista
2019 – Proibito Cante / Documentario / Co-regista
2017 – A Remo / Documentario / Regista
2016 – Matilde Coral, accarezzando l’aria / Documentario / Regista
2015 – 13. Miguel Poveda / Documentario / Regista
2011 – Deportato nel 1969 / Documentario / Regista
Tag: Antonio il BallerinoImmagine segnaposto Antonio Ruiz Solerballerina di flamencodocumentariofestival-zaragozafilmpeliculas
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Patri Manes

Patri Manes

Ballerino, Professore e Ricercatore di FlamencoLaurea triennale in Disegno Industriale. Pedagogia della danza flamenco in CSDMA e Master in Ricerca Flamenco UCA. Patri è un'imprenditrice che si dedica anima e corpo a flamenco, dalla formazione, dagli scenari e dalla ricerca.

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