La Notte di Flamenco di Ecijan rappresenta uno dei risultati più significativi nel consolidamento di flamenco in città. Fin dalla sua prima edizione, tenutasi nell'estate del 1973, questo festival ha rispecchiato la profonda passione per il flamenco a Écija, diventando uno degli eventi più importanti non solo nella provincia di Siviglia, ma in tutta l'Andalusia. Quest'anno celebriamo con orgoglio la 46ª edizione della Notte del Flamenco di Écija, un evento che, in oltre cinquant'anni, si è affermato come parte essenziale del calendario culturale andaluso.
La Notte di Flamenco di Ecija non è solo una dimostrazione della passione che Ecija nutre per il flamenco. flamencoma anche uno strumento fondamentale per la sua conservazione, diffusione ed evoluzione. Dal 2023, il festival ha ampliato il suo formato tradizionale svolgendosi su cinque giorni consecutivi, diventando una vera e propria mini-biennale di flamenco in cui l'arte dialoga con lo straordinario patrimonio storico della città.
Palazzi, dimore signorili, piazze e strade monumentali si trasformano in palcoscenici vibranti dove si svolge un programma di altissimo livello di apprendimento, divertimento e celebrazione. L'edizione del 2025 ha anche segnato una pietra miliare spostando il gran gala nella cornice monumentale del Palazzo di Peñafiore e il Palazzo Valdehermoso, rafforzando l'unione tra patrimonio e flamenco e proiettando un'immagine unica di Écija al mondo esterno.
Il festival si distingue anche per la sua dimensione educativa e accademica, volta a promuovere i giovani talenti e a recuperare la memoria di figure storiche legate a flamenco Ecijano e rafforzare una tradizione profondamente radicata nella società locale.
L'immagine promozionale di questa edizione è stata creata da Virginia Bersabé, un'artista di Écija, il cui lavoro si concentra sulle donne come trasmettitrici fondamentali di flamencoAttraverso un'atmosfera notturna carica di simbolismo, l'artista evoca l'emozione condivisa, la memoria collettiva e il senso di comunità che storicamente hanno accompagnato quest'arte.
“Quando cala la notte, il cortile diventa un tempio. Le stelle e i gioielli brillano insieme. Le donne si radunano e inizia la festa. Uno spettacolo di flamenco riguardo al talento, alla resilienza e alla trasformazione.
Esistono spazi che si rivelano solo di notte. Il cortile, di giorno luogo di transito e di luce, si trasforma in qualcosa di diverso al calar delle tenebre. Diventa un luogo di incontro e di ascolto quasi sacro. L'insegna nasce proprio da quest'idea.
El flamenco Ciò che viene proposto qui non nasce dal palcoscenico, ma dal cortile, dagli incontri intimi, dalle donne che per secoli hanno alimentato l'arte dall'interno. Nelle feste private, nelle celebrazioni familiari, in spazi dove non c'era pubblico ma la comunità.
La composizione del poster riflette questa duplice natura: c'è un blocco di movimento e peso, di corpi in trance e palmas che indicano l'ora situata nella metà inferiore.
Nella metà superiore, c'è un momento di quiete, di cielo aperto. Un paesaggio notturno con silenziosi cipressi in ascolto. Patrimonio umano e patrimonio architettonico-naturale, interno ed esterno, divisi da un arco semicircolare da cui pende uno striscione informativo.
Al centro, una figura avvolta in uno scialle di Manila. Anch'essa adornata con i colori e i paesaggi ricamati della notte. Insieme formano qualcosa di molto potente. Intorno a lei, un gruppo di donne. Non una gerarchia, ma una costellazione. Ognuna risplende. Ognuna è fondamentale, come diceva il mio caro Antonio Gala: come una tessera nel mosaico che compone un tutto. Il colore si tuffa nella notte. In opere di pittori storici che lavorarono su flamenco come Gonzalo Bilbao, Sargent, Sorolla o Zuloaga mentre ascolto flamenco di epoche diverse e io ballo davanti al poster con tutti loro.
El flamenco La vita che queste donne conducono non è stata appresa nelle accademie. È stata trasmessa attraverso esperienze condivise, gesti ripetuti, voci passate di generazione in generazione quasi inconsciamente. Questa proposta è un omaggio a questa forma invisibile di conoscenza e alla viva resilienza delle donne nell'arte.
Virginia Bersabé
(sito web ufficiale: https://www.ecija.es/festivalflamenco/)








