Se nel 2024 abbiamo dedicato il nostro primo Festival della Chitarra al maestro madrileno Ramón Montoya e nel 2025 la seconda edizione al maestro navarrese Sabicas, in quest'anno 2026 l'immagine e il riferimento del TIl terzo Festival di Musica Flamenco vedrà protagonista il maestro sivigliano Manuel Serrapí “Niño Ricardo”
Secondo José Blas Vega, El Niño de Ricardo (1904-1972) fu allievo di suo padre (chitarrista dilettante) e del suo maestro, Antonio Moreno, originario di Cordova. Nel 1917, all'età di tredici anni, si esibì al Salón Vigil nella sua città natale. L'anno successivo debuttò al Concerto Ideale di Siviglia, esibendosi al fianco del suo maestro. Ingaggiato da Javier Molina, si trasferì al Café Novedades, alternando queste esibizioni con altre in diverse città della sua provincia, insieme a Niño de Alcalá e altri musicisti. Si esibì anche con La Niña del Patrocinio al Cine Miramar e, nel 1925, all'Hotel Alfonso XIII.

Debuttò a Madrid al Teatro Pavón e intraprese la sua prima tournée in Spagna con La Niña de los Peines. La sua prima registrazione risale al 1927, quando accompagnò La Niña de los Peines e suo fratello Tomás, dando così inizio alla sua vasta discografia.
La guerra civile lo colse di sorpresa a Jaén, insieme a Canalejas di Puerto Real. Riapparve a Siviglia nel 1939 con La Niña de los Peines e El Sevillano, intraprendendo nuovamente un tour con questi artisti e Pepe Pinto, fino al 1941, per poi passare allo spettacolo di Conchita Piquer.
Nel 1945, subì un intervento chirurgico alla gola e i suoi colleghi gli resero omaggio a Madrid. Nello stesso anno entrò a far parte della compagnia di Juanito Valderrama, con la quale rimase per dieci anni, effettuando anche viaggi all'estero, uno dei quali a... Messico, dove suonò con Sabicas al locale El Patio nel 1949.
La sua prima esibizione da solista ebbe luogo nel 1955 al Teatro San Fernando di Siviglia, nell'ambito di un omaggio a Fernanda Romero. Nel 1956 fu ingaggiato per suonare al locale di flamenco El Guajiro di Siviglia e nel 1959 entrò a far parte della compagnia di Manolo Caracol.
Dal 1961 al 1968 fece parte della compagnia di Antonio Molina, con il quale viaggiò in Venezuela e in altri paesi americani, Belgio e Francia, dove tenne concerti da solista. Al suo ritorno, ricevette il trofeo Ramón Montoya dal Sindacato Nazionale dei Lavoratori dello Spettacolo.

Tra i cantanti di flamenco che hanno inciso dischi con il loro accompagnamento di chitarra, spiccano i seguenti, oltre a: La Niña de los Peines e Tomás Pavón, José Cepero, Pepe Marchena, Manuel Vallejo, Bernardo el de los Lobitos, Rengel, Niño de la Huerta, El Gloria, El Carbonerillo, Pepe Pinto, El Sevillano, Juanito Valderrama, Antonio Molina, El Chocolate, Enrique Morente, El Lebrijano, Antonio Mairena, Canajelas de Puerto Real e Niño de la Calzá. Questi album si aggiungono alle sue registrazioni come artista concertista. Ha collaborato alla realizzazione delle musiche per numerosi spettacoli. flamencosy è l'autore delle canzoni corrispondenti come El emigrante e El inclusoro, due grandi successi di Juanito Valderrama.
Niño Ricardo riconobbe Javier Molina de Jerez come uno dei suoi maestri, dal quale avrebbe imparato ad accompagnare il CanteA Ramón Montoya per i suoi arpeggi, le sue armonie e la sua dolcezza, e a Manolo di Huelva per il suo ritmo, la sua grazia e il suo stile, soprattutto per il suo modo di suonare le bulerías.
Il suo stile di comporre e suonare la chitarra ha dato origine al "Ricardismo", una delle più importanti scuole di chitarra, alla quale hanno appartenuto o appartengono artisti eccezionali come Serranito, José María Pardo, Ramón de Algeciras, Paco de Lucía, Manolo Sanlúcar, Ricardo Miño, Rafael Riqueni, Vicente Amigo, Manolo Franco e Alejandro Hurtado. Ancora oggi i chitarristi sono numerosissimi. flamencoRiconoscono la sua influenza e la sua maestria.
Antonio Benamargo, direttore del Festival della Chitarra di Madrid
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